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Iniziare a 3 anni... cinesi esagerati!

Discussione in 'Allenamento e Tecniche di Gioco' iniziata da Luca G., 10 Ott 2017.

  1. Luca G.

    Luca G. Utente

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi / ASD TT Avezzano
    Questo video è sorprendente. Questa bambina ha 4 anni, ha iniziato a giocare quando ne aveva 3, non sa quasi nulla del mondo e della vita ma fa già il Falkenberg, dei due l'una: o i cinesi hanno nel DNA il ping pong, quindi nascono già imparati, oppure hanno tecniche di formazione pazzesche, ore e ore fin da piccoli. Qui dice che sarà una futura campionessa, ma a me viene il dubbio: con una educazione così non si perderà prima?
    In Italia è il contrario. Non si fa neanche quel minimo. Mi basterebbe che qualche bambino in più iniziasse il ping pong a 8 anni, e a 9 anni facesse cose simili a questa marmocchia. Non per puntare ad avere campioni, ma una base solida di giocatori, non 4 gatti, ma tanti giocatori (poi i campioni tra loro escono da soli, e non serve uscire prematuramente, ma nei tempi giusti).


    Visualizza: https://youtu.be/qCfFYAIlxkA
     
    A SilvaM95 piace questo elemento.
  2. adygoro

    adygoro Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ady Gorodetzky
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Stet Mugnano
    In Francia a 6 sono già numerati nel ranking ... Da noi ancora nessuno ha detto che cominciare a 8 anni è troppo tardi. .

    Ovviamente hanno ragione loro
     
    A sergiomuniti, enzopacileo e Ragnolo piace questo messaggio.
  3. Luca G.

    Luca G. Utente

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi / ASD TT Avezzano
    Io non sono d'accordo. Iniziare le competizioni troppo presto non è sano per la formazione del bambino e farne un uomo sereno e completo. Se siamo maestri di sport dobbiamo prima di tutto preoccuparci dell'aspetto formativo dello sport, per fare dei nostri bambini futuri uomini sereni. E metterli troppo presto in competizione, stressandoli e caricandoli di aspettative, è il modo peggiore di agire. Ci sono età per ogni cosa, e 4 o 6 anni è troppo presto. Secondo me prima degli 8-9 anni è pedagogicamente sbagliato inserire i bambini nel ranking. Secondo me iniziare a 8 anni con competizioni che siano anche gioco, come il Ping pong kids, va benissimo.
     
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  4. demonxsd

    demonxsd Utente Noto

    intanto però.. vincono e si fanno una carriera..con tecnica irraggiungibile

    poi trovano anche tempo per la vacanzine..
     
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  5. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    E chi ti dice che li caricano di aspettative? Non è cosi....
     
    A sergiomuniti piace questo elemento.
  6. Luca G.

    Luca G. Utente

    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    DLF Poggibonsi / ASD TT Avezzano
    Per Enzo: la competizione non carica chiunque di aspettative? Quando giochi non ti senti addosso la pressione del tuo ego, che ti dice "vinci"? E se giochi in squadra anche la pressione indiretta dei compagni che senza dirtelo ti dicono "vinci"? Se poi hai 8 anni, è molto probabile che ti senti addosso anche la pressione di papà, che anche se cerca di minimizzare se vinci fa salti di gioia, se perdi...
    E tutto questo per un bambino è tanto, un bel carico!
     
    A VUAAZ e sergiomuniti piace questo messaggio.
  7. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Stai paragonando la realtà italiana ad altre che invece lasciano divertire i bambini pressandoli manco minimamente sul risultato ed essendo invece più esigenti sulla disciplina in allenamento, sia pure intervallando momenti di puro gioco e creando un ambiente positivo.
    Noi invece non sappiamo minimamente dove intervenire e come, cosi alla fine lasciamo i bambini nell'anarchia coprendoci dietro un "l'importante è che si divertano" e cosi muore lo sport.
    Non abbiamo l'adeguata preparazione pedagogica per interagire con i piccoli e non abbiamo gli adulti educati a collaborare.
     
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  8. adygoro

    adygoro Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ady Gorodetzky
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Stet Mugnano
    le ginnaste a 12 anni fanno le olimpiadi ... e a 14 le vincono ....

    e il CONI che è in ritardo su quanto accade nel mondo ... che unifica tutti gli sport come se tutti gli sport fossero uguali ....
     
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  9. emilio68it

    emilio68it Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Emilio Arbasino
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    A.S.D. T.T. Derthona
    Siamo noi italiani che carichiamo i ragazzi di aspettative, in tutti gli sport. Ho visto la realtà del nuoto in Francia, molto relax fino a che non si ha l'età per fare sul serio, qui invece i ragazzi di 13/14 anni sgomitano per un posto in nazionale, fosse solo per un Collegiale e poi smettono presto, spremuti oltre ogni limite.
     
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  10. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Se è agonismo, ci sono delle aspettative eccome!!
    Altrimenti è amatorialità.
    Piccole sponsorizzazioni, tempo, denaro speso da società/genitori...in una società che partecipa a dei campionati...ha assolutamente delle aspettative dai giovani.
    Anche chi dice di non averne...sotto sotto ne ha: a tutti piace vincere.
     
  11. adygoro

    adygoro Utente Noto

    Nome e Cognome:
    Ady Gorodetzky
    Categoria Atleta:
    Non Tesserato
    Squadra:
    Stet Mugnano
    Certo che a tutti piace vincere. . è sport .. Il problema sono i grandi non i piccoli. . il figlio di un abbastanza noto giocatore italiano ha cominciato a 4 anni xchè moriva dalla voglia di stare vicino al tavolo .. A 6 era numerato in francia. . a 7 è uno dei migliori talenti li. . svegliamoci .. Noi siamo 22 esimi in europa
    --- Messaggio Unito Automaticamente, 12 Ott 2017, Data originale: 12 Ott 2017 ---
    Infatti noi siamo i professionisti degli amatori... E loro gli amatori della professionalita
     
    A andras, Ragnolo, tOppabuchi e 1 altro utente piace questo messaggio.
  12. sergiomuniti

    sergiomuniti Utente

    Nome e Cognome:
    sergio muniti
    Qualifica Tecnico:
    Tecnico di Base FITeT
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    inter
    Con il pompiere sulla panca, anche se il binbo inizia a mezzo anno sempre bastonate prendiamo.
    Comunque 22 in europa come si fa, saremo 25 nazioni compreso san marino e lussemburgo.
     
    A Ragnolo e enzopacileo piace questo messaggio.
  13. Milocco Ettore

    Milocco Ettore Utente Attivo

    Nome e Cognome:
    Ettore Milocco
    Categoria Atleta:
    5a Cat.
    Squadra:
    TT FIUMICELO
    Con il pompiere
    Come si fa?Son convinto che non è l'unico responsabile dei nostri mali.Credo che dal punto di vista atletico e della preparazione agonistica,sappia il fatto suo,ma....
    Potevano scegliere prima e forse meglio un Direttore Tecnico a tutto tondo con le adeguate conoscenze tecniche,tattiche,strategiche,magari psicologiche e... e ......
    ,dunque un allenatore straniero,possibilmente con gli occhi a mandorla.Poi,se vogliamo,esperienze precedenti in tal senso non è che in quegli anni ci abbiano portato chissadove,anzi dicevano che quei Tecnici d'oltremare erano troppo avanti e non tenevano affatto conto della peculiarità e mentalità italiana,che preferiva un altro approccio(più soft) e modo di fare.
    Ormai la scelta è stata fatta,autarchica.Ed è quello che ha maggior esperienza internazionale,
    indubbiamente.Cosa manca?
    Manca il ricambio,che non può venire dal solito gruppetto a numero chiuso, di giovani che pur sanno tirare dei buoni top e roteare con cognizione di causa la racchetta in battuta,ma poi giocano tutti uguali e alla fin fine non sono in grado di reggere il confronto internazionale. Con il D.T. costretto a richiamare i soliti noti,dal cerchio ristretto creato,sempre gli stessi,alcuni anche usurati da lunghissima carriera,o
    infortunati per un gioco troppo dispendioso in relazione alle proprie capacità fisiche del momento,
    Che se poi qualche risultato minimo(piuttosto casuale,mai sistemico) lo ottengono è anche grazie alla frequentazione estera di alcuni di essi..
    Allora per dotare del necessario ricambio
    di giovani ,cui attingere in modo cospicuo per la nostra Nazionale,occorre allargare il cerchio dei papabili in un clima di sana competizione e agonismo.Per prepararli a dovere,quindi serve una maggior varietà tecnica,con più centri di formazione attrezzati e valorizzazione dei Tecnici,che vogliano mettersi in gioco e disponibili al cambiamento necessario,con maggior autonomia d'agire,sapendo che la strada è impervia e in salita,ma non se ne vedono altre,cioè quelle di comodo,dove è più facile addebitare tutte le colpe ad uno solo.
    Ma come si può se la cosiddetta scrematura,di giocatori ma anche di Tecnici,risulta così accentrata e circoscritta?
    stima ettore
     
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  14. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Senza presunzione ti dico che probabilmente non hai idea di come funzioni certe realtà all'estero e del come e quando arriva la competizione, ovvero come viene gestita per gli allievi ed i genitori che gioiscono pacatamente per una vittoria ed altrettanto fanno nella sconfitta perchè sono consci che l'obiettivo sportivo non è la vittoria ma la formazione sportiva.
    Altrove lo sport è un mezzo indispensabile nella formazione dell'individuo e non il luogo dove sfogare le proprie frustrazioni ed insuccessi della vita caricando di aspettative i figli, ma mi rendo conto che sarebbe troppo lungo e difficile spiegarlo qui.
    La cosa però che mi sento di dire ancora è che nei ragazzini come negli adulti al di fuori dell'Italia trovi una gioia nel giocare che noi non abbiamo più perchè siamo lontani da ogni compatibile metodo sportivo.
     
    A lusio, tOppabuchi, emilio68it e 3 altri utenti piace questo messaggio.
  15. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Minchia.. vien quasi da pensare che siamo il peggior popolo al mondo.

    Altrove tutti pacati, educati, formati, inquadrati, "studiati" , "imparati"...

    Qualsiasi discussione si trasforma subito in un disco rotto.

    Sentiamo invece un disco buono. Col titolo adatto:


    Visualizza: https://youtu.be/W8_WLmXFYrY
     
  16. tOppabuchi

    tOppabuchi misantro-pong

    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Intendevo dire questo, infatti.
    Hai perfettamente ragione
     
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  17. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Quando buttiamo in vacca una discussione mettendo un video musicale diamo esattamente l'idea di essere i peggiori.
     
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  18. eta beta

    eta beta Pnaftalin Balls

    Nome e Cognome:
    Eugenio Bertagna
    Categoria Atleta:
    Promozionale
    Squadra:
    TT Ossola 2000 Domodossola
    Non hai capito il messaggio. Eppure "let the children play" dovrebbe dirti qualcosa. Oppure trascuri il ruolo simbolico dell'Arte?
     
  19. lusio

    lusio Utente Noto

    Qualifica Tecnico:
    Allenatore FITeT
    Categoria Atleta:
    4a Cat.
    ma a me un allenatore della nazionale mi aveva detto che il passo incrociato bisognava insegnarlo dopo i 14 anni, prima i bambini non avevano la forza necessaria :piango::piango:
     
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  20. enzopacileo

    enzopacileo Utente Noto

    Nome e Cognome:
    vincenzo
    Categoria Atleta:
    Fuori Quadro
    Non mi meraviglia!!
     

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