| Il Tennis Tavolo nel Sol Levante |
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| Scritto da manteman | |||||||||
| mercoledì 28 marzo 2007 | |||||||||
Pagina 1 di 7 Ho vissuto dal 1996 al 1999 a Kyoto in Giappone. Li ho avuto modo di comprendere quale è il giusto atteggiamento e il rispetto di veri professionisti della racchetta. L'inizio è stato intenso e preoccupante:
Il mio arrivo in giappone è stato alquanto traumatico, la squadra era cosi composta:
Inutile dire che io ero il numero 9 della squadra di 9 giocatori! Perchè ho indicato le loro gomme? Perchè il primo insegnamento che ho ottenuto è di controllare la racchetta dell'avversario che dà molte indicazioni iniziali sulla tipologia di giocatore che si ha di fronte. Infatti ad esempio osservando le gomme e il telaio di MASUDA si poteva dedurre che era un giocatore di gran controllo con un top spin molto carico di effetto. AKIRA era un giocatore molto potente e dedito all'attacco a tutti i costi e cosi via. E' logico che questo non sia la norma ma sicuramente è un punto di partenza. Tutti i giocatori avevano comunque delle caratteristiche tecniche molto diverse l'un l'altro e tutti si allenavano a rotazione con tutti. Capitava quindi spesso che io giocassi con il numero 16 del mondo e quindi facevo allenamenti molto sulla rapidità. Uno schema che era frequente era la farfalla, il cinese "schiacciava" lungo linea e io toppavo incrociato.... FUJIOKA che era il numero 8 della squadra aveva un servizio tagliato o liscio completamente illeggibile la risposta andava o in rete o fuori direttamente... per intenderci sul livello... Con lui si facevano spesso allenamenti con servizio e terza palla cercando di comprendere come impattava la palla durante il servizio. Ogni mese si faceva il torneo societario tutti contro tutti e veniva stilata una classifica che rimaneva in bacheca per tutto il mese cosicchè il presidente e gli allenatori potessero ammirare la mia classifica perenne di numero 9 della squadra.
Altro punto fondamentale che mi hanno
insegnato era che a tutti i tornei a cui partecipavo dovevo indicare
all'allenatore, dopo aver guardato la racchetta dell'avversario ed
aver fatto scambio diritto e rovescio ed alcuni top spin, secondo me
che tipo di giocatore andavo da li a breve ad incontrare (es. più
attaccante o più difensore, più potenza o più
sensibilità etc).
Figuratevi! almeno per 4-5 mesi non ci ho
mai preso!
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